Diocesi di Termoli Larino

In origine era una piccola e rustica chiesetta unita ad un modesto locale e ad un ampio spazio da adibire a giardino per il decoro e la valorizzazione del Santuario che ben si armonizzava con il territorio agricolo circostante.

Situata in aperta campagna a circa un chilometro dal centro abitato, circondata da intensi e rigogliosi alberi di ulivi e fichi, alcuni dei quali sono stati conservati e ben visibili nella parte posteriore dell’edificio. 

                    

Nella parte destra, guardando la facciata, vi era un muro in pietra conformato ad altura del Golgota con tre croci: due laterali dei ladroni e una centrale di Gesù. Al centro e sotto la Croce di Gesù vi era una nicchia, chiusa con vetro, all’interno della quale vi era la statua lignea della Madonna Addolorata  che oggi , restaurata, è stata sistemata all’interno del tempio in un apposito spazio.

Era il luogo detto Calvario in cui si dirigeva la processione del Venerdì Santo e da cui partiva, come al giorno d’oggi, la processione verso il più lontano Santuario della Madonna della Vittoria, detta anche Madonna a Lungo, distante dal borgo vecchio circa tre chilometri.

A custodia del Santuario, già dagli anni sessanta, era stato destinato il Sacerdote don Gildo, accompagnato in seguito da don Francesco, esperto e competente restauratore di opere pittoriche e autore dell’affresco realizzato all’interno della facciata della chiesa.