Catechisti zona di Larino-Campomarino, incontro con il vescovo Claudio

Il Catechista: Custode e Responsabile

In data 26 novembre, il Vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, Mons. Claudio Palumbo, ha incontrato  I catechisti, offrendo un significativo momento di riflessione e di conferma sul ruolo e sulla missione dei catechisti all’interno della Chiesa.

Nel suo intervento, Mons. Palumbo ha ribadito con forza il ruolo fondamentale dei catechisti nella vita della comunità ecclesiale, sottolineando in particolare il valore del “mandato”, inteso come invio ufficiale alla missione della catechesi in nome e per conto della Chiesa. Il catechista è pertanto chiamato a operare in comunione con il Vescovo, con i sacerdoti e con l’intera comunità, all’interno di un servizio che non è mai individuale, ma sempre espressione della corresponsabilità pastorale.

Il Vescovo ha inoltre ricordato che il catechista non svolge un semplice compito tecnico o organizzativo, ma è chiamato a essere testimone credibile del Vangelo, attraverso una testimonianza di vita coerente con la fede professata. Il catechista è invitato a incarnare nella propria esistenza la Parola che annuncia, affinché l’annuncio risulti autentico, efficace e fecondo.

In continuità con tali orientamenti, anche don Guglielmo Gigli ha richiamato l’attenzione sull’importanza della responsabilità educativa e pastorale dei catechisti, in particolare nell’ambito della tutela dei minori e degli adulti vulnerabili, evidenziando come la protezione delle persone più fragili rappresenti un autentico stile di vita evangelico.

1. La fonte: stile di vita personale

La tutela ha origine dall’integrità personale del catechista.

– Autoconsapevolezza: conoscenza dei propri limiti e apertura al confronto.

– Cura spirituale: preghiera, Parola di Dio e partecipazione ai Sacramenti.

– Coerenza di vita: testimonianza credibile di buona condotta evangelica.

2. L’agire: confini e trasparenza operativa

Garantire un ambiente sicuro è responsabilità condivisa.

– Trasparenza operativa nelle attività pastorali.

– Rispetto dei ruoli e dei confini relazionali.

– Gestione del gruppo sempre in presenza visibile di altri adulti.

3. Il riferimento: protocollo di segnalazione

In presenza di dubbi o preoccupazioni è necessaria un’azione immediata.

– Referente immediato: Parroco o Responsabile di Comunità.

– Supporto diocesano: Servizio Diocesano per la Tutela dei Minori e Adulti Vulnerabili.

Conclusione

Il mandato catechistico non rappresenta un semplice incarico organizzativo, ma un vero invio ecclesiale alla missione educativa. Il catechista è chiamato a esercitare il proprio servizio con responsabilità, coerenza, vigilanza e spirito di comunione.

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