Il 28 febbraio 2026, presso la residenza “Maria Ferrari” a L’Aquila, si è svolto il Convegno sulla figura di Vittorio Bachelet.
L’evento, in occasione del centenario della nascita (1926-2026) di Vittorio Bachelet, docente e Presidente dell’Azione Cattolica che ha segnato la storia italiana con la forza della mitezza e il rigore delle istituzioni, è stato organizzato dalla Delegazione Regionale Abruzzo-Molise di Azione Cattolica, con il patrocinio della CEAM (Conferenza Episcopale Abruzzese Molisana) e della Diocesi di L’Aquila.
L’Azione Cattolica Italiana ha aperto il 2026, nel ricordo di Vittorio Bachelet, ricorrenza di profondo significato per la società civile e la Chiesa italiana. Un uomo che, attraverso una vita spesa al servizio del bene comune, ha saputo coniugare la competenza del giurista, la passione dell’educatore e la profondità del credente.
La Delegazione Regionale di Azione Cattolica in questo incontro ha voluto sottolineare un aspetto in particolare, sintetizzato col titolo “Bachelet: fede e democrazia in dialogo”. Relatrice e testimone la dott.ssa Rosy Bindi.
Al Convegno hanno partecipato le Presidenze, i Consigli Diocesani della Regione conciliare Abruzzo e Molise insieme ai Presidenti delle associazioni parrocchiali in rappresentanza delle tante associazioni presenti sul territorio regionale e, diversi assistenti parrocchiali e diocesani.
In rappresentanza della CEAM il Vescovo della Diocesi di L’Aquila, S. Ecc. Mons. Antonio D’Angelo, che ha guidato la preghiera iniziale e finale con una intensa riflessione sul tema della giornata, incentrato sul senso della fedeltà.
L’incontro, preceduto da un momento di accoglienza e convivialità organizzato ed offerto dall’Azione Cattolica della Diocesi di L’Aquila, ha permesso a tutti noi di vivere un pomeriggio di approfondimento e di riflessione incentrato sul profilo di Bachelet come uomo, credente, laico impegnato in A.C., intellettuale, cittadino appassionato alla politica e uomo delle istituzioni.
Aiutati anche da un filmato realizzato e prodotto dalla RAI, l’intervento della dott.ssa Bindi ha coinvolto i presenti, vivendo in modo intenso e in ascolto questo tempo, accompagnandoci a conoscere Vittorio Bachelet.
Vittorio Bachelet è stato tante cose, tanti modi, una figura poliedrica e lo ricordiamo quale Presidente della scelta religiosa in A.C., caratterizzata dalla scelta della sua vita come cristiano, la fede lo caratterizza.
Aveva una fede serena, sicura, forte e profonda, che ha illuminato gli aspetti della sua esistenza; una coscienza libera nelle cose del mondo, profondamente credente, autentico servitore dell’umanità.
Considera la politica come partecipazione di cittadinanza e la democrazia non è la strada più lunga da percorrere, ma l’unica via.
Vittorio Bachelet è stato uomo del dialogo, del confronto, appartiene quella generazione di laici che sanno leggere i tempi ed avere la capacità a far prevalere il dialogo e di tenere insieme le persone. E’ stato uomo di pace.
Ritratto di un uomo capace di leggere le trasformazioni della società con una “ragione illuminata dalla fede”. La visione profetica di Bachelet sulla corresponsabilità dei laici, chiamati a “obbedire in piedi” ed a gettare il “seme buono” nei solchi spesso drammatici della storia.
Tale ritratto si traduce anche nella “scelta religiosa” nell’opera di rinnovamento dell’Azione Cattolica negli anni del post-Concilio, che non è un disimpegno dalla politica, ma una scommessa sulla formazione di coscienze libere, capaci di agire nel mondo con competenza e autonomia.
Bachelet affermava che dobbiamo restare uniti per testimoniare il Vangelo e servire la Chiesa ed essere cristiani più credenti e, compito dell’Azione Cattolica è l’evangelizzazione, è la formazione delle coscienze.
Per Bachelet, fondamentale era l’idea di una giustizia che fosse veramente tale perché amministrata con imparzialità, equilibrio e profonda umanità. La sua tragica scomparsa, avvenuta il 12 Febbraio 1980 per mano delle Brigate Rosse sulle scale dell’Università “La Sapienza”, ha fatto di Bachelet un uomo che ha pagato con la vita il suo impegno per la riconciliazione e la legalità.
Vittorio Bachelet ha lasciato in eredità il metodo del dialogo, della ricerca di ciò che unisce anziché di ciò che divide, della fermezza sui principi, alla mitezza dei modi. In un tempo che sembra aver smarrito il senso del servizio gratuito alle istituzioni, la sua figura risalta come esempio di integrità.
Bachelet ci esorta ad una fedeltà al Vangelo, alla Chiesa e al servizio verso l’umanità.
La figura di Vittorio Bachelet può essere racchiusa da questi elementi interconnessi:
§ Vangelo (la fonte della fede)
§ Concilio (l’evento ecclesiale di rinnovamento)
§ Costituzione (documenti dottrinali e pastorali)
Giacinto Cirelli
Presidente di Azione Cattolica della Diocesi di Termoli-Larino
La Presidenza Diocesana di Azione Cattolica di Termoli-Larino


