Lunedì 20 aprile 2026, nella Sala Riunioni della Curia Vescovile, si è svolto un incontro di informazione sull’uso appropriato delle tecnologie digitali, organizzato dalla Associazione Volontari Ospedalieri di Termoli, con coinvolgimento delle altre associazioni di volontariato afferenti nella Pastorale Diocesana Sanitaria, di cui AVO si onora di far parte. L’evento dal titolo “Nonno clicca qui: nativi digitali vs booomer” ha posto l’attenzione sui rischi che derivano da un uso improprio del web e sui vantaggi che ne scaturiscono con un utilizzo appropriato e consapevole. Con sempre maggiore frequenza capita di essere bersagliati da messaggi non sicuri, di dubbia provenienza, che arrivano su cellulari, mail, tablet, di frequente non siamo in grado di discernere tra quelli dannosi e quelli utili; arrivano notizie con titoli accattivanti che catturano l’attenzione e che si risolvono in una serie di indicazioni inutili e non veritiere.
La dottoressa Laura Marolla, Termolese doc, psicologa e formatrice ci ha introdotto all’uso consapevole delle tecnologie digitali e all’importanza della nostra identità digitale soprattutto in campo sanitario. E’ stato fatto il punto sulle APP maggiormente utilizzate (Wattsapp, Facebook, Instagram, Messanger, Tiktok) a
volte piene di pubblicità ingannevoli. E’ stata posta attenzione ad alcune APP in campo sanitario che possono agevolare il cittadino permettendogli ad esempio di
procedere con le prenotazioni e il pagamento degli esami (APP MOLISE SALUTE). Si è parlato del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), raggiungibile tramite APP dal nostro cellulare, che raccoglie la storia clinica e sanitaria in un unico dossier, consultabile anche a distanza della propria residenza.
La dottoressa Marolla ha elargito consigli utili e ha risposto in modo esaustivo alle molteplici domande scaturite nella discussione finale, interfacciandosi con un
uditorio piuttosto vivace e incuriosito.
All’ingresso dei partecipanti è stato consegnato un questionario, in forma anonima, invitando i presenti a rispondere a poche semplici domande, in modo da avere un‘idea sulle maggiori difficoltà incontrate e condurre al meglio la presentazione. Soddisfatti per la buona la partecipazione: sono stati consegnati, infatti, 38 questionari ai presenti in sala.
Nativi digitali vs Boomer: formazione sulle competenze digitali








