«Signore, è bello per noi stare qui!» (Mt 17,1-9)
La frase ripresa dal racconto della Trasfigurazione, narrato dall’evangelista Matteo, ci ricorda che è bello stare e camminare insieme.
Quando viviamo la comunità incarnando lo stile di Gesù, il sostegno reciproco nasce spontaneo, la cura diventa un’attenzione costante, i sorrisi e la gioia dilatano il cuore e si sperimenta la disponibilità a vivere, condividere e servire.
La vita quotidiana dell’Azione Cattolica insegna a sognare, progettare, edificare insieme alla comunità come antidoto straordinario ed efficace alla solitudine e allo scoraggiamento.
Come ogni anno, all’inizio del nuovo anno pastorale, in Azione Cattolica rinnoviamo il nostro “SI” al cammino di fede cristiana, ai “SI” di una fede generativa, il “SI” con cui ogni aderente rinnova la sua adesione all’Azione Cattolica ed esprime la gioia di essere Chiesa.
Domenica 30 Novembre 2025 (I° Domenica di Avvento) presso la Parrocchia della Beata Maria Vergine delle Grazie a Larino abbiamo vissuto un bel momento di gioia, di condivisione, di fraternità e di partecipazione numerosa alla Festa dell’Adesione diocesana, con la consegna del segno dell’adesione.
Erano presenti i presidenti, responsabili associativi, educatori e diversi aderenti accompagnati dagli assistenti parrocchiali e diocesani, provenienti dalle associazioni parrocchiali e/o territoriali presenti nella Diocesi di Termoli-Larino.
La celebrazione dell’adesione è stata presieduta dall’assistente diocesano del Settore Giovani e A.C.R. don Alessio Rucci e, durante questo momento sono stati presenti l’assistente unitario e del Settore Adulti don Gianfranco Mastroberardino e il presidente diocesano Pio Giacinto Cirelli, rendendo presente anche il Vescovo Mons. Claudio Palumbo attraverso un messaggio di saluto e di vicinanza all’Azione Cattolica all’inizio della celebrazione. Alla festa dell’adesione è intervenuto Enrico Michetti consigliere nazionale del Settore Adulti proveniente dalla Diocesi di Avezzano.
L’intervento del consigliere nazionale ha consegnato diversi spunti di riflessione ed approfondimento sul significato della giornata dell’adesione, del nostro aderire ad un progetto che abbraccia il nostro cammino di fede vissuto nelle nostre comunità territoriali.
Il momento che viviamo in preparazione alla festa dell’adesione, che simbolicamente ricordiamo il giorno 8 Dicembre (Festa dell’Immacolata Concezione), è un momento prezioso, un momento mai scontato, è un momento che ci dice “siamo in cammino”, ci ricorda che per essere associazione si ha bisogno di un percorso.
Sono state proposte delle immagini, delle figure di persone care ed importanti all’associazione come riferimento e che il loro “SI” è stato un “SI” pieno e consapevole.
Ricordiamo Armida Barelli, fondatrice della Gioventù femminile dell’Azione Cattolica. Lei aveva un motto: “Impossibile? Allora si farà!”. Ci insegna che anche ciò che sembra impossibile si fa e lei lo ha dimostrato. Fonda l’associazione in tutta Italia formando tante donne in un periodo storico in cui le stesse donne si affacciavano alla vita sociale attraverso il voto e ci insegna che la storia dell’Azione Cattolica è profondamente radicata, ricordando che quello che sembra impossibile agli occhi umani, agli gli occhi di Dio è possibile e noi siamo chiamati a fare quello che per gli occhi di Dio è possibile.
Altra figura che ricordiamo è Vittorio Bachelet. Nel momento in cui la Chiesa cambia con il Concilio Vaticano II sente la necessità insieme all’allora assistente generale Mons. Costa di accompagnare l’associazione verso un rinnovamento, un rinnovamento forte, radicale, da dove nasce quella scelta che oggi conosciamo, ribadito nello Statuto, come la scelta religiosa, essenzialmente religiosa, che non è allontanarsi dal mondo, ma è stare nel mondo a partire col rapporto con Dio. Ci ha dimostrato che nei momenti in cui la storia si fa difficile siamo chiamati a fare il nostro dovere, il motto era “Fai bene quello che sei chiamato a fare”, un motto che vale ogni giorno.
Queste grandi figure ci danno dei capisaldi forti: che bisogna sognare e che giorno per giorno fare bene quello che siamo chiamati a fare.
Quante storie belle che abbiamo nella nostra realtà associativa, storie di santità nelle famiglie e nella quotidianità.
E’ possibile camminare insieme in associazione, è possibile farlo se abbiamo il coraggio di vivere l’associazione con un certo tipo di modalità e di stile.
Vogliamo lasciare qualche spunto.
Aderire è un gesto attivo, non è un gesto qualsiasi, non è una cosa che facciamo perché l’abbiamo sempre fatta, invece ci chiediamo cosa posso fare all’interno di questa realtà, come posso viverla, quindi aderire è un segno di partecipazione in questo tempo e nel luogo in cui viviamo.
Non è scontato che c’è un’associazione di persone che si definiscono credenti, che vivono il loro cammino di fede e che lo fanno in questo momento storico in cui tutte le realtà di associazioni vivono la fatica della partecipazione, dove c’è una difficoltà di trovarsi.
Dobbiamo avere la consapevolezza che il nostro stare insieme non è scontato e che oggi è importante, diamo alle persone un luogo in cui incontrarsi.
Significa che la tessera (segno dell’adesione) non deve mai essere una barriera, noi scegliamo di aderire all’Azione Cattolica.
L’Azione Cattolica è un’associazione in cui le persone cercano liberamente di stare e di impegnarsi, è un’associazione per tutti, è chiamata a parlare a tutti. Vogliamo un’associazione cha sappia raccontare e proporre a tutti la sua esperienza formativa.
Una delle cose più belle che Papa Francesco ha detto all’Azione Cattolica nel 2017 parlando al Forum internazionale dell’Azione Cattolica dicendo una cosa molto significativa per noi: “non mettete paletti voi di quelli che la stessa Chiesa mette, non mettete più barriere voi di quelli che la Chiesa mette.”
Papa Francesco ci esortava ad aprirci, ad aprire l’associazione alle situazioni complesse, di difficoltà, di disagio economico, di disagio sociale, aprire l’associazione alle persone.
Ciò significa ampliare la nostra esperienza associativa.
Questo impegno di fare bella l’associazione, l’ho prendiamo nel momento in cui diciamo: “in Azione Cattolica ci voglio stare”, nel momento in cui mi impegno a vivere e testimoniare la mia fede da cristiano e mi impegno a formarmi all’interno dell’associazione
Io ci sono in questa storia, da protagonista con quello che posso fare e mi metto in gioco con quello che posso fare.
Insieme ci mettiamo in cammino, decidiamo di dire “SI”, vogliamo camminare con Gesù, perché ci sentiamo che quella storia, quella strada che Lui ci propone e cambia la vita e che cambia la vita delle persone che incontriamo.
Il primo “SI” che diciamo è a Gesù, è un impegno in più, voglio seriamente camminare da credente;
il secondo “SI” è alla Chiesa, alle nostre comunità nella consapevolezza che camminiamo insieme per il bene dei nostri territori.
Lo facciamo con quello stile che ci insegna la capacità di stare, di ascoltare e seguire le indicazioni della nostra chiesa, con la consapevolezza di avere la possibilità di dire quello che pensiamo, che dobbiamo fare nei modi giusti attraverso il confronto;
Il terzo e ultimo “SI” è al nostro territorio, non dimentichiamo che l’Azione Cattolica nasce come Azione Cattolica Italiana e che fa la storia di questo Paese.
Come Azione Cattolica siamo chiamati a farci carico delle nostre comunità e dei nostri paesi per renderli più accoglienti, perchè siamo parte del territorio in cui viviamo.
In questi tre “SI” si racchiude la nostra identità e il nostro impegno affinchè l’associazione continui ad essere quella testimonianza nella vita ecclesiale, nella vita sociale, in questa storia in questo territorio per il bene di ogni persona.
A questo momento diocesano seguirà l’adesione in ogni associazione parrocchiale dove i ragazzi, giovani ed adulti aderenti diranno il loro “SI”,
Ricordo che tutti insieme pronunceremo il nostro “SI” in una data speciale: l’8 dicembre, in cui diventeranno eco di un “SI” straordinariamente contagioso, quello di Maria.
Ci vediamo al prossimo appuntamento e… con noi è bello stare insieme.
Rinnova o vivi per la prima volta la Gioia del tuo Sì all’AC!
La Presidenza Diocesana
dell’Azione Cattolica Italiana
della Diocesi di Termoli-Larino






































































