Alla storia spetta il compito “titanico e nobile” di narrare il “come” delle cose; alla teologia, l’altrettanto essenziale responsabilità di svelarne il “perché”. In mezzo, il fluire del tempo e la vita reale, che Dio non annulla, ma “provoca” attraverso le figure dei santi, “anticorpi storici” e testimonianza concreta di una reciprocità operativa tra due ambiti, la teologia e la storia, troppo a lungo considerati incompatibili. Sono state queste alcune delle riflessioni proposte dal vescovo di Termoli-Larino, monsignor Claudio Palumbo, che questa mattina, 20 ottobre, ha aperto la seconda giornata del convegno “La santità nella storia”, organizzato dal Dicastero delle Cause dei Santi e in programma fino al giorno successivo presso l’Istituto patristico Augustinianum di Roma.
LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO SUL SITO VATICAN NEWS
Foto: Vatican News
