La spiritualità del catechista: convegno regionale a Termoli

Una giornata di formazione, ascolto e condivisione per riscoprire il cuore del servizio catechistico: testimoniare la fede attraverso l’incontro, la relazione e la vita.

Sabato 24 ottobre 2026 si è svolto a Termoli il Convegno Regionale di Formazione Catechistica Abruzzo-Molise, dedicato al tema «La spiritualità del catechista». Una giornata di riflessione e approfondimento che ha riunito catechisti e operatori pastorali attorno a una domanda fondamentale: quale spiritualità è chiamato a vivere chi annuncia oggi il Vangelo?

I lavori si sono aperti con i saluti di don Gilberto Ruzzi e del vescovo mons. Claudio Palumbo, delegato CEAM per la Dottrina della Fede, l’Annuncio e la Catechesi. Il Vescovo ha guidato la Lectio Divina, prendendo spunto dall’esortazione paolina «ravvivare il dono di Dio» (2Tm 1,6), un invito a riscoprire e alimentare la vocazione e la responsabilità di ogni catechista.

La mattinata è proseguita con gli interventi della teologa Rosalba Manes e del prof. Marco Tibaldi, che hanno approfondito le caratteristiche e le sfide dell’annuncio cristiano nel contesto contemporaneo. È emerso con forza come la catechesi non possa ridursi a una trasmissione di nozioni o contenuti, ma debba essere innanzitutto testimonianza viva, esperienza di incontro personale con Cristo e capacità di entrare in relazione con le persone. Particolare attenzione è stata dedicata all’ascolto delle paure, delle domande e delle fragilità che attraversano la società postmoderna.

Nel pomeriggio, la riflessione si è concentrata sui linguaggi giovanili e sulla lettura della Cena in Emmaus di Caravaggio, offrendo ulteriori spunti per comprendere come comunicare la fede e rendere l’annuncio capace di parlare alla vita delle persone. Il lavoro è poi proseguito in sottogruppi, nei quali i partecipanti hanno potuto condividere esperienze, fatiche, motivi di slancio e domande di fede, dando spazio al confronto e all’ascolto reciproco.

Il Convegno si è concluso con la recita dei Vespri e la consegna del Mandato Catechistico da parte del Vescovo. Un gesto che ha riaffidato ciascun catechista e operatore pastorale al proprio servizio nelle comunità parrocchiali di provenienza, rinnovando il senso di una missione che nasce dalla fede e si alimenta nella relazione con Dio e con gli altri.

La giornata ha così richiamato il valore di una spiritualità che non è separata dall’impegno quotidiano, ma ne costituisce il fondamento: perché il catechista, prima ancora di trasmettere un messaggio, è chiamato a vivere e testimoniare con la propria vita la bellezza dell’incontro con il Signore.

PRESENTAZIONE:

Sabato 24 ottobre 2026 a Termoli il convegno catechistico regionale: “La spiritualità del catechista”

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