Ottocento anni fa san Francesco d’Assisi abbracciava “sorella morte”, ma il suo messaggio continua a essere attuale in un mondo sempre più segnato dal materialismo e dall’individualismo. Domenica 4 ottobre, anche all’eremo “Sant’Onofrio” di Casacalenda, si è rinnovata la festa in onore del santo patrono d’Italia, in un clima di fede, preghiera e profonda riflessione.
In tanti hanno preso parte alla solenne celebrazione eucaristica presieduta da fra Antonio Cifaratti del convento dei Frati Minori “Madonna dei Martiri” Molfetta (Bari).
Che cosa ha fatto san Francesco, a quale prezzo e con quale metodo ha seguito il Vangelo? Da queste domande si è sviluppata la riflessione proposta nell’omelia. Il metodo è quello dell’umiltà e della semplicità, vissute in ogni gesto e in ogni atteggiamento della vita quotidiana, spogliandosi del superfluo. Il prezzo è quello della croce, che Francesco ha vissuto fino a ricevere le stimmate sul monte della Verna, dopo una vita totalmente dedicata agli altri nell’amore e nella gratuità.
Francesco «si è lasciato guardare dal Crocifisso. Chi si lascia guardare da Lui – ha osservato fra Antonio – viene ri-creato, diventa nuova creatura. E questa esperienza che Francesco vive diventa grazia che trasforma».
Un invito, dunque, a guardare alla propria vita personale e comunitaria alla luce di quanto Francesco continua ancora oggi a insegnare: farsi piccoli e umili, mettersi in discussione e provare, giorno dopo giorno, a costruire ponti, relazioni e gesti di bontà verso ogni fratello e sorella incontrati lungo il cammino.
Al termine della Santa Messa si è svolta una breve processione all’esterno dell’eremo con l’insigne reliquia di san Francesco, seguita dalla benedizione al paese.
Hanno preso parte alla celebrazione, tra gli altri, la sindaca di Casacalenda, Sabrina Lallitto, che ha condiviso un messaggio di pace, e i cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
I Frati Minori ringraziano tutti coloro che hanno partecipato alla festa in onore di san Francesco d’Assisi e rinnovano l’invito a visitare l’eremo: un luogo di preghiera, fraternità e accoglienza aperto a tutti.
“Lasciamoci guardare dal Crocifisso”: festa di San Francesco all’eremo di Casacalenda














































