I sacerdoti della Diocesi di Termoli-Larino, guidati dal Vescovo, mons. Claudio Palumbo, si sono ritrovati per vivere una giornata di pellegrinaggio all’insegna della preghiera, della fraternità e della cordialità.
L’itinerario spirituale ha rappresentato l’atto conclusivo di una intensa tre giorni che ha visto l’intero presbiterio riunito per fare una verifica dell’anno pastorale appena concluso e per tracciare le linee e la programmazione del prossimo anno pastorale. Un momento forte di comunione presbiterale, volto a rinvigorire lo spirito e a consolidare i legami all’interno del clero dopo i giorni di lavoro e confronto.
La prima tappa del viaggio è stata il celebre Santuario della Madonna di Pompei; qui, alle ore 11:00, il presbiterio ha concelebrato l’Eucaristia prrsieduta dal Vescovo Claudio, ponendo sotto il manto della Vergine i frutti del lavoro di programmazione e le intenzioni di preghiera di tutta la comunità diocesana di Termoli-Larino.
Al termine della celebrazione, i sacerdoti sono stati ricevuti con grande calore e cordialità dall’Arcivescovo Prelato di Pompei, mons. Tommaso Caputo, il quale, con profonda sensibilità, ha illustrato agli ospiti la ricca storia del prodigioso quadro della Madonna del Santissimo Rosario e la straordinaria figura di san Bartolo Longo, la cui opera testimonia ancora oggi la potenza della fede e della carità cristiana.
Dopo il momento del pranzo, vissuto in un clima di gioiosa e distesa convivialità, il pellegrinaggio è proseguito alla volta di Torre del Greco. Il presbiterio e il Vescovo si sono recati in visita al santuario del santo presbitero Vincenzo Romano.
La figura di questo parroco, noto per il suo instancabile servizio agli umili, il suo amore per la liturgia e la dedizione al popolo di Dio, ha offerto ai sacerdoti diocesani un altissimo esempio di paternità sacerdotale a cui ispirarsi per le sfide pastorali del futuro prossimo.
Sulla via del ritorno, l’ultima sosta spirituale è stata effettuata presso il Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso, cuore pulsante della devozione mariana molisana. Davanti alla Vergine Addolorata, il clero ha voluto affidare alla Madre di Dio l’ultima preghiera della giornata, il santo rosario, a suggello di un itinerario che ha unito la dimensione comunitaria e la preghiera.
La giornata si è conclusa con il rientro in diocesi. Nei cuori dei partecipanti resta il calore di un’esperienza condivisa che, oltre ad arricchire il bagaglio spirituale di ciascuno, ha manifestato la bellezza della comunione presbiterale attorno al proprio Vescovo al termine di un cammino pastorale a servizio della Chiesa locale.
L’itinerario spirituale ha rappresentato l’atto conclusivo di una intensa tre giorni che ha visto l’intero presbiterio riunito per fare una verifica dell’anno pastorale appena concluso e per tracciare le linee e la programmazione del prossimo anno pastorale. Un momento forte di comunione presbiterale, volto a rinvigorire lo spirito e a consolidare i legami all’interno del clero dopo i giorni di lavoro e confronto.
La prima tappa del viaggio è stata il celebre Santuario della Madonna di Pompei; qui, alle ore 11:00, il presbiterio ha concelebrato l’Eucaristia prrsieduta dal Vescovo Claudio, ponendo sotto il manto della Vergine i frutti del lavoro di programmazione e le intenzioni di preghiera di tutta la comunità diocesana di Termoli-Larino.
Al termine della celebrazione, i sacerdoti sono stati ricevuti con grande calore e cordialità dall’Arcivescovo Prelato di Pompei, mons. Tommaso Caputo, il quale, con profonda sensibilità, ha illustrato agli ospiti la ricca storia del prodigioso quadro della Madonna del Santissimo Rosario e la straordinaria figura di san Bartolo Longo, la cui opera testimonia ancora oggi la potenza della fede e della carità cristiana.
Dopo il momento del pranzo, vissuto in un clima di gioiosa e distesa convivialità, il pellegrinaggio è proseguito alla volta di Torre del Greco. Il presbiterio e il Vescovo si sono recati in visita al santuario del santo presbitero Vincenzo Romano.
La figura di questo parroco, noto per il suo instancabile servizio agli umili, il suo amore per la liturgia e la dedizione al popolo di Dio, ha offerto ai sacerdoti diocesani un altissimo esempio di paternità sacerdotale a cui ispirarsi per le sfide pastorali del futuro prossimo.
Sulla via del ritorno, l’ultima sosta spirituale è stata effettuata presso il Santuario dell’Addolorata di Castelpetroso, cuore pulsante della devozione mariana molisana. Davanti alla Vergine Addolorata, il clero ha voluto affidare alla Madre di Dio l’ultima preghiera della giornata, il santo rosario, a suggello di un itinerario che ha unito la dimensione comunitaria e la preghiera.
La giornata si è conclusa con il rientro in diocesi. Nei cuori dei partecipanti resta il calore di un’esperienza condivisa che, oltre ad arricchire il bagaglio spirituale di ciascuno, ha manifestato la bellezza della comunione presbiterale attorno al proprio Vescovo al termine di un cammino pastorale a servizio della Chiesa locale.










