Mercoledì 15 luglio 2026 si è rinnovata la Giornata del Perdono al sacro eremo diocesano ‘Lavra Stella Maris’. Un momento di preghiera, incontro e condivisione in un’oasi di pace e spiritualità aperta a tutti. Come avviene da diversi anni in questa occasione, accostandosi alla preghiera, alla confessione e alla comunione sacramentale, è stato possibile ricevere l’indulgenza plenaria come da decreto trasmesso dalla Penitenzieria Apostolica della Santa Sede.
La Festa giubilare dell’eremo, situato in contrada Solagne Grandi, 7 a Guglionesi, ha previsto lo spazio per le confessioni e un concerto di musica sacra. La celebrazione eucaristica è stata presieduta da S.E. Mons. Claudio Palumbo, vescovo della diocesi di Termoli-Larino.
Il Vescovo, che ha visitato l’eremo per la prima volta, è stato molto caro e amorevole con tutti i presenti.
Mons. Palumbo ha fatto riferimento agli insegnamenti di Sant’Agostino sottolineando la necessità della fede supportata dalla conoscenza per rendere consapevole il nostro credo libero da superstizioni e di come lo studio e la cultura arricchiscano. Da ciò ha ricordato e sollecitato ad inserirsi nelle preziose risorse teologiche messe a disposizione dalla diocesi sullo studio teologico e scoprire quell’equilibrio tra spiritualità ed intelletto invitando tutti a iscriversi alla Scuola Teologica pastorale (anche online).
Nella omelia il vescovo ha erudito i fedeli sulla radice storica e geografica del Monte Carmelo. Ha voluto molto soffermarsi sulla dimensione mistica de Carmelo che è dunque il centro della spiritualità dei santi che l’hanno sperimentata e alla quale tutti siamo chiamati a ripercorrerla stando attenti al vero e profondo significato dello scapolare che molti indossano.
Fratel Giuseppe Di Lena, profondamente commosso, ha ringraziato di cuore il vescovo Claudio, e tutti coloro che hanno preso parte all’evento tra i quali anche il costruttore Domenico D’Amelio con il figlio Giuseppe di Lanciano per aver condiviso una giornata intensa di preghiera, ascolto e riconciliazione rinnovando tutti insieme il cammino di fede personale e comunitario in un contesto di fraternità.
Foto: Bruno Caserio





































































































