Domenica 9 agosto 2026 alle ore 18 la comunità di Provvidenti si è riunita nel Santuario della Madonna della Libera per festeggiare i 75 anni di nascita dell’Istituto delle Ancelle dei Poveri; fondato il 6 luglio 1951 dal vescovo di Lucknow, Corrado De Vito, frate missionario, nato nel 1904 qui, nel piccolo paese molisano.
La celebrazione è stata presieduta da mons. Gabriele Tamilia, parroco di Ripabottoni e Morrone del Sannio insieme al prete indiano, padre Anbu.
Per l’occasione è giunta dall’India, per la prima volta a Provvidenti, la direttrice dell’Istituto missionario, Leena, accompagnata da una Ancella missionaria indiana, che si occupa dei bisognosi a Bologna, Lizzie.
Dopo la santa messa ha preso la parola il sindaco di Provvidenti, Robert Caporicci, il quale ha ricordato la figura di mons. Corrado De Vito, provvidentese illustre, un grande padre della Chiesa, quasi dimenticato a Provvidenti e sconosciuto in Italia, che grazie al libro della professoressa Gabriella Paduano presentato lo scorso 1 agosto sarà finalmente conosciuto per la sua opera di evangelizzazione, che non è terminata con la sua morte, grazie all’Istituto delle Ancelle dei Poveri.
Ha preso la parola l’Ancella Leena, la quale molto commossa ed in un inglese fluente, tradotta da padre Anbu, ha raccontato la storia della fondazione del loro Istituto, fortemente desiderato da Corrado De Vito per le esigenze dell’India.
L’Ancella ha ringraziato la comunità di Provvidenti per la bella l’ospitalità e Gabriella Paduano per avere scritto un libro dedicato al vescovo De Vito, che da molto tempo si aspettava affinché l’opera di un piccolo-grande frate missionario molisano, uscisse dalla polvere dell’oblio.
Con questa iniziativa la Comunità ecclesiale di Provvidenti ha voluto celebrare il legame spirituale con le Ancelle dei Poveri, che sono delle vere benefattrici che operano non solo in India ed in Italia, ma di diversi paesi, vicino a coloro che soffrono.
Una foto ricordo con i tutti i celebranti e partecipanti nel suggestivo ed intimo Santuario mariano ha immortalano l’evento intriso di fraternità e spiritualità.












