Corrado De Vito. Un vescovo missionario alle pendici dell’Himalaya – presentato libro di Gabriella Paduano a Provvidenti

Sabato 1 agosto 2026 a Provvidenti, nell’intimo santuario della Madonna della Libera di Provvidenti (Campobasso), è stato presentato il volume: “Corrado De Vito. Un vescovo missionario alle pendici dell’Himalaya, scritto dalla professoressa termolese Gabriella Paduano e pubblicato da Palladino Editore.

Sono intervenuti il sindaco di Provvidenti, Robert Caporicci, il vescovo di Termoli- Larino, S.E. Mons. Claudio Palumbo, Mons. Gabriele Tamilia, parroco di Ripabottoni- Morrone, Nirmala e Philomena, Ancelle dei Poveri.

Il sindaco, entusiasta e commosso, ha affermato che con questo volume il frate missionario sarà conosciuto, dopo oltre cinquant’anni dalla morte, per il suo buon operato, speso al servizio del Vangelo, al grande pubblico.

Robert Caporicci ha affermato: “lui è il personaggio illustre della piccola Provvidenti, siamo onorati che il paese che io amministro gli abbia dato i natali nel lontano 21 marzo 1904”.

L’autrice ha raccontato la grande difficoltà nel reperire documentazione e informazioni sul frate cappuccino che scelse negli anni Trenta del Novecento di affidare la sua vita ai poveri e diseredati del Nord dell’India. Tra conventi dismessi, archivi chiusi e una diocesi, quella indiana, che non ha mai risposto a lettere ed email. Un lavoro di ricerca che è durato quasi due anni.

Si tratta del primo saggio pubblicato su questo umile seguace di San Francesco diventato primo Vescovo di Lucknow nel 1947, una nuova diocesi nata da una costola della diocesi di Allahabad, estesa quanto un quarto dell’Italia, con un mosaico di religioni in anni difficilissimi.

Il vescovo mons. Claudio Palumbo ha evidenziato lo spessore della personalità di Corrado De Vito, antropologo, sociologo, scrittore, teologo, padre del Concilio Vaticano II, insegnante di Indira Gandhi. Scelse come motto al momento della sua ordinazione episcopale: “Noctem lux eliminat”, la luce dissipa la tenebra. Una sequenza eucaristica scritta da San Tommaso d’Aquino per la solennità del Corpus Domini.

Mons. Gabriele Tamilia, che conobbe il vescovo De Vito, ha ricordato quell’incontro, la messa celebrata insieme a Provvidenti il 15 maggio nel 1970 e ha mostrato un biglietto di ringraziamento che gli aveva donato.

Sono intervenute anche Nirmala e Philomena, due Ancelle dei Poveri, un Istituto secolare fondato dal vescovo De Vito nel 1951 per aiutare le donne e bambini in difficoltà in India, dove la società era molto misogina. Un Istituto che quest’anno compie 75 anni di vita.

Le due Ancelle Indiane, giunte da Bologna per la prima volta a Provvidenti, hanno festeggiato proprio qui il loro anniversario, dopo aver pregato sulla porta della casa in cui nacque monsignor Corrado De Vito.

Una presentazione molto emozionante. Nirmala ha raccontato le innumerevoli attività caritatevoli che oggi le Ancelle compiono nel mondo.

Il sindaco è stato omaggiato di un’opera artistica del loro paese, un piccolo dono prezioso, come ringraziato per la sua sensibilità, che ha portato alla riscoperta del grande missionario di Provvidenti,  il quale ha unito con la sua provvidenza il Molise e l’ India.

Ancelle dei Poveri: a Provvidenti si celebra il 75esimo anniversario dell’istituto fondato dal vescovo Corrado De Vito

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