Pagine dall’Archivio storico: i Carabinieri nel Basso Molise

La recente inaugurazione, nell’area antistante il Palazzo di Giustizia di Larino, di un Monumento in onore dell’Arma dei Carabinieri per il contributo alla Cultura della Legalità, opera dell’Artista larinese Valeria Vitulli, mi ha spinto a tornare, sia pure in forma sintetica e ristretta al solo lembo di terra basso molisano, sull’argomento da me trattato esattamente venti anni fa attraverso la pubblicazione del volume: “I Carabinieri nel Molise. Cenni storici dalle origini ai nostri giorni” (San Severo, 2004).

I “Carabinieri Reali” iniziarono la loro opera nella “Provincia di Molise” nel primo semestre del 1861 con la Compagnia di Campobasso e le due Luogotenenze (corrispondenti alle attuali Tenenze) di Isernia e Larino, comandi questi posti sotto la giurisdizione della Legione di Napoli.

E’ opportuno ricordare che nel 1811, anno in cui la zona di Larino passò dalla Capitanata alla nuova “Provincia di Molise” (costituita nel 1806 con capoluogo Campobasso), quest’ultima venne divisa in tre Distretti: Campobasso, Isernia e Larino. Con l’Unità d’Italia i Distretti (retti dai Sottintendenti) diventarono Circondari (con a capo i Sottoprefetti).

Le Stazioni dei Carabinieri, con ogni probabilità, almeno per i primi anni, trovarono ospitalità nei comuni in cui era stata fissata la sede mandamentale. Limitando, come accennato, la descrizione sulla presenza dell’Arma alla sola area basso molisana, va segnalata una nota del 3 febbraio 1863, inviata dal Sottoprefetto di Larino ai Sindaci di alcuni centri del Basso Molise per informarli sulla necessità, individuata dall’ufficiale comandante la Luogotenenza larinese, di munire tutte le Stazioni esistenti nel Circondario, di una “Caserma di Sicurezza onde allogarvi (temporaneamente) i detenuti […]”. Nella citata missiva sono menzionate sette delle nove località, sedi mandamentali, del Circondario di Larino, nel modo seguente: “In Larino, Termoli e Casacalenda potrebbe ottenersi l’intento, essendovi delle camere alla bisogna. In S. Croce, vi sarebbe una camera che il proprietario di quella Caserma potrebbe cedere allo scopo, e finalmente in Civita, Palata e Montefalcone i rispettivi Minicipi […] saprebbero trovar modo, onde conciliare l’interesse col servizio”.

In seguito alle riforme apportate nel 1870, nel Molise, ancora privo di un Comando provinciale all’interno del suo territorio, la Compagnia di Campobasso e le Luogotenenze di Isernia e Larino assunsero la nuova denominazione di “Comando del Circondario”, sempre alle dipendenze della Legione di Napoli.

Nella seconda metà degli anni Ottanta del XIX secolo, nel Molise operavano la Compagnia di Campobasso e le due Tenenze di Isernia e Larino poste, questa volta, alle dipendenze della Divisione di Foggia (dal 1880), e per alcuni anni (dal 1877) della Legione di Roma, prima di passare, nel 1885, a quella di Ancona con cui restarono per un lungo periodo.

Nell’ultimo ventennio dell’Ottocento diversi sindaci avanzarono istanze per ottenere “l’impianto di una Stazione dei Reali Carabinieri”. A titolo di esempio si riferisce in ordine a quanto accaduto per Castelmauro tra il 1889 e l’anno successivo. Con una prima missiva il Comandante la Tenenza di Larino comunicò al primo cittadino di quel centro che il Ministero dell’Interno, su parere del Comando Generale dell’Arma, aveva preso nota positivamente della questione seppure “per mandarla ad effetto” bisognava attendere l’ampliamento dei “quadri organici non potendosi” soddisfare subito la richiesta “per l’assoluta mancanza del personale occorrente”. Le Stazioni giunsero a Castelmauro ed in altri Comuni che ne fecero insistente richiesta, gradatamente, tra la fine dell’Ottocento ed i principi del Novecento. La situazione che venne a determinarsi allora è pressappoco identica a quella attuale.

Tra le vicende legate all’opera svolta dai Carabinieri nel Basso Molise nell’ultimo ventennio del XIX secolo si ricordano: il rapido arresto degli autori di un duplice omicidio verificatosi nella notte precedente il primo dell’anno 1881 a Ripalta (l’odierna Mafalda); la cattura dell’omicida di Tavenna avvenuta poche ore dopo il barbaro assassinio del gennaio 1883; le indagini che riuscirono ad assicurare alla giustizia i sei malviventi, autori dell’aggressione compiuta a danno di due contadini di Campomarino, uno dei quali perse la vita, nell’ottobre del 1891.

Agli inizi del Novecento il Molise disponeva della Divisione, fissata a Campobasso nel 1907 e delle Compagnie, oltre quella del capoluogo, di Larino e Isernia, queste ultime elevate rispettivamente a tale rango, la prima nello stesso anno 1907 e l’altra nel 1914, il tutto sempre alle dipendenze della Legione di Ancona. Allora, le Stazioni presenti nel Circondario di Larino erano 21, con una forza di 124 unità. Nello stesso Circondario frentano operavano anche una Tenenza a Termoli ed una Sezione a Palata. Con la ricostituzione della Legione di Chieti del 1919 i vari Comandi molisani furono assegnati alle dipendenze della ripristinata unità militare abruzzese; dal 1917 al 1919, appartennero anche alla Legione di Bari.

Nel 1929 la Compagnia di Larino fu trasferita a Termoli città in cui cessò di esistere il Comando Tenenza che, invece, proseguì la propria attività solo a Larino.

Con lo scioglimento della Legione di Chieti avvenuta nel 1929, i Carabinieri del Molise furono assegnati nuovamente a quella di Bari e continuarono a farvi parte sino al 1944 anno in cui rientrarono nella ricostituita Legione della città abruzzese.

Anche valorosi basso molisani che appartennero all’Arma dei Carabinieri si distinsero durante la loro attività. Tra questi il Tenente Colonnello Vincenzo Ragni di Termoli, decorato con due Medaglie di Bronzo, la prima nel 1915 e l’altra nel 1917.

Nel 1962 l’ordinamento della “Benemerita” (appellativo conferito all’Arma sin dal 1864) nel Basso Molise (escluse le Stazioni) era la seguente: una Compagnia a Termoli, una Tenenza a Larino ed una Sezione a Palata, quest’ultima definitivamente soppressa solo qualche anno dopo.

Il 30 aprile del 1975 venne ripristinata la Compagnia a Larino.

Agli albori del Terzo Millennio la giurisdizione delle due Compagnie basso molisane risulta così composta: quella di Termoli (superficie in kmq. 698,437) con competenza su 11 Stazioni e 17 comuni; quella di Larino (superficie in kmq. 850,39) con competenza su 13 Stazioni e 21 comuni.

Per concludere ritengo opportuno fare un rapido cenno alle ultimissime vicende legate ai comandi superiori molisani: il 3 novembre 1992 le Legioni ed i Gruppi assunsero rispettivamente la nuova denominazione di “Comando Regione” e “Comando Provinciale”; il 24 ottobre 2001 avvenne il distacco dall’Abruzzo con la conseguente nascita del “Comando Regione Carabinieri del Molise”; il 5 giugno 2009 i Comandi Regione riassunsero la precedente denominazione di Comando Legione; il 1° settembre 2016 si tornò all’ordinamento precedente il 2001 con il ripristino della Legione “Abruzzo e Molise” che ricomprese le omonime Regioni amministrative.

Giuseppe Mammarella

Direttore dell’Archivio Storico Diocesano di Termoli-Larino

Recto e Verso della ‘Medaglia d’Arte’ del Comando CC. Molise offerta dall’Arma a Giuseppe Mammarella nel 2004. Presenta anche gli scudi araldici di Larino e Termoli.

Larino. Monumento all’Arma dei Carabinieri, opera di Valeria Vitulli.

Prima di copertina del libro di Giuseppe Mammarella (2004)